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La vendemmia che si è conclusa in questi giorni, per il Trentino è stata mediamente appena meno abbondante rispetto l’anno scorso. La diminuzione varia ovviamente da zona a zona e nel caso della Piana Rotaliana e di Mezzolombardo in particolare, non si registrano variazioni rispetto alla scorsa annata vista l’assenza o l’insignificante quantità di grandine.
Possiamo dire che questa vendemmia è risultata al di sopra delle aspettative se consideriamo che abbiamo avuto a che fare con un’annata particolarmente difficile in campagna. C’è stata molta umidità e piogge continue che hanno richiesto attento ed intenso lavoro in campagna e notevoli accorgimenti tecnici di agronomi ed enologi.
Ottimo “l’incantinamento” delle uve bianche con gradazioni di tutto rilievo e acidità dei mosti che fanno ben sperare.
Per il Teroldego la vendemmia si è svolta in un periodo di bel tempo e soprattutto freddo con forti escursioni termiche, fondamentali per la parte aromatica delle uve.
I primi “vini” sono molto profumati ed intensi, ma bisognerà lavorare ed attendere ancora un po’ di tempo prima di degustare i Campo Maseri. |